25-26 aprile 2026 - Fiera di Cremona

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La Politura della spada Giapponese

Quando

25/04/2026 - 26/04/2026    
10:00 - 19:00

Dove

Tipologia evento

Hai mai sentito parlare della Politura della spada giapponese? Scoprila al Japan Show!

Il restauro della spada giapponese è sin dai tempi antichi non la semplice manutenzione di un attrezzo da guerra ma la cura amorevole di oggetto simbolo.

Ecco perchè la sua concezione non è, come in occidente, conservativa, cioè a preservarne uno stato attuale, ma rigenerativa, cioè atta al ripristino, il meno invasivamente possibile, del suo stato originale. Non solo estetico ma anche funzionale.

Ad oggi il filo di una lama non è più necessario allo scopo per cui era nato ma è comunque uno dei parametri di stato intrinseci con cui l’oggetto lama era nato e deve essere quindi considerato un fattore importante come tutti gli altri nell’atto di ripristino dello stato originale.

Ma non è certo l’unico e più importante. Nell’epoca moderna la spada giapponese, simbolo non solo di una casta ma quasi di una nazione, si è elevata da strumento di guerra a oggetto d’arte a tutti gli effetti e come tale deve essere considerato nella sua osservazione e preservazione.

Nei secoli innumerevoli generazioni di forgiatori si sono succedute tramandandosi i segreti della propria arte, specifici per ogni famiglia, scuola, area geografica e periodo storico; l’arte di modellare l’acciaio con una tecnica raffinata e complessa quanto quella di un orefice, per ottenere un oggetto che non solo fosse funzionalmente perfetto ma anche di una bellezza unica ed irripetibile.

L’arte di ripiegare l’acciaio in innumerevoli strati sino ad ottenere tramature complesse e uniche, l’arte di modellare geometrie semplici eppur con precisi canoni, l’arte di temprare un materiale così ostico in centinaia di differenti variazioni, ottentendo non solo una funzionalità perfetta ma anche veri e propri disegni originali, l’arte di incidere quello stesso acciaio con disegni di incomparabile maestria, detti Orimono.

Tutto questo eleva l’oggetto Nihonto (spada giapponese) a vera è propria opera d’arte, designata ad essere osservata e goduta come un gioiello, un dipinto, una scultura.

Per fare ciò è quindi necessario che il suo stato sia il più possibile vicino al suo stato originale. È questo il lavoro del politore, riconoscere nell’acciaio le sue peculiarità d’origine, la forma, il materiale, la trama. il disegno e con pazienza rispristinarle.

In questo processo ci si avvale di attrezzi diversi per ogni fase di lavoro: da pietre abrasive di varia grandezza e grana per ottenere superfici e gemoetrie sempre più precise, ad attrezzi d’acciaio per la brunitura delle aree lucide, a ossidi e agenti chimici, sempre naturali, per l’evidenziazione della trama dell’acciaio ed il disegno della tempra.

Ogni attrezzo e materiale è utilizzato nella maniera tradizionale non (non solo) per il mantenimento di quella stessa tradizione ma perchè è davvero l’unico modo per ottenere il risultato finale a cui si deve giungere. Non vi sono altri sotterfugi o scappatoie ‘moderni’ che possano portare allo stesso risultato.

E nonostante la modernità abbia fornito nuovi materiali, più efficaci in alcune fasi della lavorazione, come pietre sintetiche per la sgrossatura delle geometrie o acciai più duri nella lucidatura, i materiali necessari al risultato finale restano invariati nei secoli, insostituibili.

I materiali ed i gesti: acqua, pietra, acciaio, attenzione.